L’approccio Data Driven: che cos’è e perché è importante

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Non si può gestire ciò che non si può misurare”. Secondo Robert Kaplan, professore alla prestigiosa Harvard Business School e ideatore della Balance Scorecard, la performance aziendale necessita di una misurazione specifica per una gestione strategica ottimale. Gestire al meglio i dati in nostro possesso equivale a prendere decisioni migliori. Questo concetto è valido tanto per la vita professionale quanto per quella quotidiana. Le scelte che prendiamo nella vita di tutti i giorni risultano maggiormente efficaci se otteniamo informazioni utili nel preciso momento in cui servono: qual è la situazione del traffico? Quali promozioni sono attive nel mio negozio di riferimento? Come devo vestirmi, vista la situazione meteorologica?
Se conosciamo le risposte, o meglio le informazioni (dati) siamo in grado di muoverci di conseguenza. Il non sapere equivale invece a perdere importanti opportunità, soprattutto nella sfera professionale.
In azienda, infatti, l’approccio Data Decision Making risulta fondamentale per ottenere informazioni utili a prendere decisioni migliori. Se si (ri)conoscono i dati, la via per il successo è più facile da intraprendere perché se ne ha una maggiore consapevolezza.
Facile a dirsi in teoria, ma come applicare questo approccio nella pratica?

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Aziende in difficoltà: cosa dicono le statistiche

La consapevolezza che le informazioni migliori possono guidare le decisioni da prendere è un concetto non ancora condiviso dalla maggior parte delle aziende.
Secondo le statistiche più aggiornate, meno del 50% di esse ritiene che i dati siano importanti per dare inizio ad un giusto processo decisionale. Di fatto, solo il 33% usa le informazioni come strumento per nuove opportunità di business, mentre il 58% delle aziende afferma che la metà delle decisioni prese si basa su intuizioni ed esperienze anziché sulle informazioni.
Se dunque lo scenario non è poi così positivo, la buona notizia c’è: il 66% delle aziende prevede di perseguire il Data Decision Making in futuro.

Data Decision Making: perché non viene utilizzato?

A supporto della tesi secondo la quale esiste una correlazione tra l’insuccesso e il processo decisionale basato solo su intuizioni ed esperienze, ci sono numerose statistiche: la maggioranza delle aziende più virtuose ha raggiunto maggiori risultati riducendo le decisioni “di solo intuito”. Di fatto, migliori sono le informazioni, migliore sarà la scelta effettuata. 
La situazione attuale riferisce che le imprese utilizzano solo il 50% delle informazioni disponibili nel processo decisionale.
Perché?
Se l’importanza dei Dati è oramai più che necessaria per prendere decisioni adeguate verso la strada del successo e delle alte performance, quali sono i veri motivi che bloccano questo fondamentale processo?
In primo luogo: la mancanza di disponibilità dei dati. Per la maggior parte delle aziende la mancanza di accessibilità, e soprattutto la tempestività nell’accedere alle informazioni utili rappresenta un problema pratico e reale, sperimentato nella quotidianità.
Poi, la scarsa qualità delle informazioni ricevute: se non ci sono strumenti per alzare il livello di valore delle informazioni, il dato in sé per sé non è utile. Serve invece una selezione accurata, affinché i dati richiesti siano proprio quelli di cui abbiamo bisogno.
Un altro motivo che scoraggia l’utilizzo dei Dati e la modalità di presentazione degli stessi: se le informazioni non vengono presentate nella giusta maniera, possono facilmente essere fraintese o trascurate.
Infine, esiste una conclamata resistenza al cambiamento da parte dei decision maker, che purtroppo, non essendo adeguatamente informati, non ritengono fondamentale un approccio basato sui dati.

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I Dati: come sbloccarne il potenziale

Secondo l’approccio Data Driven, i Dati sono fondamentali per prendere le giuste decisioni ed avviare l’azienda verso la crescita e lo sviluppo. Ma per fare ciò occorre potenziare la loro ricerca e la loro efficacia attraverso alcuni punti importanti:

  • aumentare la velocità delle informazioni richieste
  • migliorare la qualità dei dati
  • ridurre il costo di accesso alle informazioni richieste
  • migliorare la ricerca, ma soprattutto la presentazione delle informazioni
  • promuovere l’approccio Data Driven presso i Decision Maker

I dati vanno dunque migliorati per diventare comprensibili e facilmente applicabili. Come? 
É necessario governarli. La cosiddetta Data Governance risulta centrale proprio perché non si può misurare ciò che non si governa.
L’opportunità che ci forniscono i dati è quella di rispondere a domande tipo:
produrre questo prodotto conviene economicamente oppure no?
La vendita del servizio è in attivo o in perdita? 
La business unit riesce a ripagarsi da sola?

Ottenendo le risposte adeguate, è possibile ricevere ed analizzare Dati importanti come i Flussi di cassa, l’andamento del fatturato e della performance economica (attraverso i principali KPI).

Infine, un indicatore importante per prevedere le performance future dell’azienda è il performance rating, dove gli actual e i forecast rappresentano indici importanti per esprimere lo stato di salute futuro.

I passi fondamentali per raggiungere il successo

Per fare fronte ai numerosi ostacoli che possono interporsi tra l’idea di un ambizioso progetto innovativo e la sua realizzazione pratica, occorre dotarsi di:

  • un’adeguata formazione manageriale
  • automazione dei processi
  • tecnologie e strumenti adeguati

Questi rappresentano gli unici strumenti capaci di garantire alla startup l’accesso alla fase di sviluppo, e di porsi in concorrenza con gli altri competitor.

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Finsight: l’approccio Data Decision Making

Finsight si propone come la soluzione che aiuterà le startup a superare la fase di development ed approdare direttamente nell’early stage di crescita e maturità. Sfruttando gli strumenti appena descritti e proponendo una piattaforma online, appositamente creata per supportare le scelte più difficili, Finsight incoraggia un processo decisionale basato sui dati (Data Driven Decision Making), e serve a delineare un percorso costruito “su misura” grazie alle informazioni di ogni singolo cliente.

Il fine è quello di garantire un quadro sempre completo e aggiornato sulla performance economica aziendale sulla quale la piattaforma viene interrogata. In questo modo il management di riferimento sarà in grado di leggere la situazione generale e prendere le decisioni più consone al proprio obiettivo prefissato.

L’innovazione della piattaforma di Finsight è l’outsourcing, uno strumento capace di guidare il cliente in tempo reale, in qualunque momento e per qualunque sia il dato richiesto.
Lo scopo? Seguire e affiancare la pianificazione degli obiettivi, offrire in tempo reale gli indicatori economici più importanti ed elaborare i dati affinché si possa decretare il passo successivo senza esitazione, ma con le indicazioni più corrette e rilevanti.

Per saperne di più:

www.finsight.it